LA BLOG-BIMBA

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lunedì 8 settembre 2008

S. Candido-Lienz in bicicletta


Nonostante il risveglio in mezzo alle nuvole (quasi quasi direi nebbia), la mattinata si è aperta al sole e, approfittando delle biciclette dell'hotel, riusciamo a fare la nostra gita verso Lienz.
Sono 44 Km in mezzo ai pascoli prima e ai boschi dopo, quasi tutto in discesa, praticamente facilissimo. 
Lungo la ciclabile ci siamo imbattuti in un gruppo numeroso di bambini, ragazzi e genitori che si stavano riprendendo urlando "Italia 1!". Se non hanno fatto un secondo ciak, prossimamente vedrete anche noi su Italia 1!!!
Quasi a metà percorso, mi appare davanti una cosa incredibile, direi... un miraggio: è la fabbrica della Loacker con lo spaccio aperto al pubblico!!! Sono settimane che vado a fare la spesa, indugio davanti allo scaffale dei Loacker, ma poi, pensando alla mia pancetta, stoicamente procedo spingendo il carrello!
Questo non può che essere un segno del destino!
Mi butto a capofitto giù per la discesa che porta allo spaccio senza aspettare il papi. Mi fermo all'ingresso ma... non è possibile... noooooooooo è chiuso!
E' proprio un segno del destino: niente Loacker per me.
Sono delusa e il resto del viaggio lo passo in silenzio, anche perché Arianna dorme!
Arrivati a Lienz una bella wiener schnitzel con patatine mi riporta il buon umore!
Rientriamo in treno, per il divertimento di Arianna.
La vacanza è finita, salutiamo il signor Franz titolare dell'Orso Grigio e ripartiamo in macchina verso casa attraverso le numerose "pizzerie"!

domenica 7 settembre 2008

Acquafun


Oggi le previsioni danno pioggia: giornata ideale per l'acquafun. 
Ci svegliamo: "ma c'è il sole!" Ci fermiamo nella piazzetta sotto l'albergo dove un gruppo jazz ha iniziato un concerto... anche intrigante! Dopo un paio di pezzi però... inizia a piovere.
Ci trasferiamo in piscina, con il free-pass dell'albergo. Arianna è entusiasta e lo dimostra con ripetuti urletti di gioia! Nuotiamo un pò, ci fermiamo nella zona idromassaggio, ci spostiamo nelle cascate, poi nella piscina dei piccoli e in quella dei neonati. Il gioco più divertente è lo scivolo gigante, che Arianna scende più volte in braccio al papi. E' difficile distoglierla anche per andare a mangiare.

sabato 6 settembre 2008

Siamo a San Candido


Devo dire che Arianna ha decisamente imparato a sopportare lunghi viaggi in macchina... e questo grazie alla vacanza a Miami.
Verso San Candido, Arianna ci ha dapprima allietati con un rompicapo: si è fissata su una richiesta insistente: "Ancoa pizzeia, ancoa pizzeia!"
Ancora pizzeria?!!! Ci ha dato del filo da torcere, ma alla fine abbiamo capito: "ancora galleria"! Infatti nelle 3 ore di viaggio abbiamo attraversato una decina di gallerie!
Poi, capìta la differenza tra pizzeria e galleria, si è dedicata alla storpiatura del mio nome e di quello del papi, nelle varianti più impensate! Divertente "papà lauro"!
Alla fine si è addormentata... e io con lei!
San Candido è un paesino piccolo ma grazioso circondato dalle montagne. 
L'hotel Orso Grigio è "il più antico hotel di S. Candido che sposa armonicamente design e tradizione": la descrizione pubblicitaria mi trova pienamente d'accordo.
Depositiamo i bagagli nella suite e facciamo un giretto a piedi fino alla seggiovia del monte Baranci. Lì c'è il fun-bob (si sale in seggiovia e si scende per la pista con il bob su rotaia), il minigolf e alcuni giochi per bimbi. Si sta da dio, anche se il sole picchia implacabile!
Arriviamo a cena piuttosto affamati e ci facciamo allietare il palato dall'ottima cucina dell'albergo e soprattutto dal buffet di dolci.

Nozze di seta!


Oggi il papi ed io festeggiamo le nozze di seta! Sono già passati 5 anni!!!
Abbiamo deciso di regalarci un fine settimana lungo (lunedì compreso) in montagna, e, su consiglio della Pamela, andiamo a San Candido con l'obiettivo di fare la San Candido-Lienz in bicicletta e di goderci l'Acqua Fun.
Il tutto deciso ieri sera e prenotato l'hotel alle 21:15!
Il last minute ha i suoi vantaggi però: ci hanno riservato l'ultima stanza, una suite (l'unica dell'hotel!) senza la maggiorazione del 20%!!! E Arianna non paga!
Se trovo una postazione wifi vi terrò aggiornati sulle nostre avventure, altrimenti... al ritorno.
Baci baci!

martedì 26 agosto 2008

Il rientro dalle vacanze


E' con non poca soddisfazione che proclamo: LE FERIE SONO FINITE!!!
Ieri il papi ed io siamo rientrati al lavoro, mentre la Girbi ha ancora 1 settimana di follia incontrollata con i nonni!
In queste vacanze è nata una bambina capricciosa: dal risveglio mattutino al riaddormentamento serale (anzi direi notturno), il papi ed io abbiamo avuto i nostri bei cavoli per tenere a bada la peste.
Arianna, oltre ad aver dimenticato a casa il suo bagaglio di regole, si è tenuta ben alla larga da qualsiasi forma di collaborazione, ha adottato un nuovo linguaggio tempestato di "no", "ho detto di no", "no voglio", "ho detto no voglio", ma non riuscendo neanche a dare un senso a ciò che vuole!
Un esempio per tutti: guai se al risveglio non c'è il bibo di latte pronto, ma appena glielo porgi scoppia a piangere, lo butta per terra e non lo vuole più!
Sconfortati da tanta anarchia, il papi ed io abbiamo deciso di non mandare tutto in malora e di tenere ugualmente una linea di condotta poco permissiva. Ciò ci ha posto in contrasto con i nonni che, pur di impedire alla Girbi di arrabbiarsi di più o piangere, erano disposti a darle corda. Perciò ho dovuto assistere alle seguenti scene:
- invece di una bella sgridata, sorrisi e risate quando Arianna combinava qualcosa;
- invece di un pranzo regolare seduta a tavola, un turno di imbocconamento in piedi tra una corsa in giardino e una soffiata di bolle;
- invece di usare le posate, pranzo "manuale" oppure imbocconata dalla nonna;
- invece di un "buonanotte tesoro", sessioni interminabili di gioco!
E pensare che eravamo partiti per le ferie con degli ottimi propositi: giocare tanto con Arianna per vivere dei bei momenti tutti insieme e rafforzare il nostro legame!
Sono curiosa di sapere com'è andata a voi, sia con bambini che senza... scriveteci!

domenica 10 agosto 2008

Bambini persi in spiaggia


Una cosa mi va riconosciuta: sono molto fisionomista, cioè ho una incredibile memoria per le facce. Non mi ricordo i nomi, ma le facce sì.
Questo, sommato al fatto che amo osservare le cose e trovare le affinità (in PNL sono un tipo "adeguante"), si trasforma in un gioco divertentissimo: scoprire a quale personaggio famoso assomigliano le persone che mi circondano! (Per inciso il mio "distaccato" collega di ufficio assomiglia a Gianfranco Fini!!!)
Cosa c'entra tutto questo con i bambini che si perdono in spiaggia?
C'entra, perché l'altro giorno all'uscita dalla spiaggia, mentre aspettavo che il nonno Tallo convincesse Arianna a scendere dall'altalena, una bambina mi ha detto: "Non trovo più la mia mamma" e indovina un po'? Mi ricordavo la faccia non solo della bimba ma anche della mamma! Perciò, dopo pochi minuti, la piccolina aveva già ritrovato i suoi genitori!
Alla fine mi sono complimentata con la sua mamma, perché la bimba, nonostante i suoi 5 anni, non si è persa d'animo e non ha neanche pianto! Bravissima!

domenica 4 maggio 2008

MIAMI – Aeroporto, volo di rientro - 10° giorno


Niente fretta, partiamo alle 13:55.
La US Airways mi fa proprio inc… arrabbiare! Se all’andata avevamo un posto in prima fila per mettere la culla ma non ce l’hanno data, al rientro ci hanno dato la culla ma non il posto dove metterla! Sempre che si possa considerare una culla una scatola di cartone piatta che ci siamo dovuti montare e che era di un bel pezzo troppo corta! Ovviamente ci siamo dovuti arrangiare a fare gli spostamenti utili a ricavare un posto vuoto tra me e il papi dove far riposare Arianna. Poverina, tra la febbre e la stanchezza, alla fine ha dormito ben 8 ore!
Bilancio complessivo del passaggio al check-in e alla dogana statunitense:
- 50$ per peso eccessivo valigia papi: ognuno può portare 2 valigie, ma al check-in non sono così furbi da fare la media delle 2. Perciò 1 valigia pesava 35 libbre e l’altra 62! Ci regoleremo per la prossima volta.
- 4 bicchieri Walt Disney requisiti perché contenevano sul fondo una bolla di liquido (non si possono portare liquidi in aereo).
- 1 flacone di lacca Studio Line, che si aggiunge alla crema Nivea fluida dell’andata, requisito perché liquido.
- Un analisi sull’acqua presente nel bibo della birbi: nonostante avessi detto che potevano buttarla, hanno chiamato il chimico con tanto di bacinella e cartine indicatrici (d’altra parte deve lavorare anche lui). L’H2O era ok.

sabato 3 maggio 2008

MIAMI – Bay Side - 9° giorno


Siamo un po’ stanchi. Stamattina noi 3 stiamo in piscina e i nonni vanno a passeggiare verso il porto. Questo è il primo bagno in piscina in 3: è proprio divertente! Verso le 11:30 usciamo dalla piscina assieme alle altre 2 famiglie di italiani con bambini e lasciamo il posto alla fauna locale che è abituata a seguire l’orario di esposizione al sole 12-16! Ma come fanno?!
Hei, ma Arianna scotta? Ha 38 di febbre e si addormenta mentre gliela misuro. Ok, oggi si sta a casa a fare le valigie.
Il papi ed io ci concediamo solo un giro downtown al Bay Side, una catena di negozi e bancarelle lungo un tratto di baia che si affaccia su So.Be. Niente di che, come il resto di downtown!
In una pausa, mi metto a sognare di vivere qui: mi alzo alla mattina presto e vado a correre in spiaggia, faccio una sontuosa colazione al bar dove sanno già cosa portarmi, giornale compreso. Rientro a casa per la doccia, mi faccio coccolare da un massaggio, e mi impegno in piscina e palestra. Pranzo, pennica e poi lavoro un paio di ore al computer. Mi preparo ed esco per l’aperitivo e le chiacchiere con le amiche; segue cena e nanna presto perché domani mattina devo alzarmi a correre! Sì mi piace, anche se migliorabile!

venerdì 2 maggio 2008

MIAMI - Aventura Mall - 8° giorno


Ultima occasione per ammodernare il mio guardaroba: Aventura Mall. A nord di Miami, questo centro commerciale ha più di 200 negozi e 2 miglia da percorrere a piedi tra primo e secondo piano! Il livello dei negozi è superiore rispetto al Dolphin; c’è anche un’area gioco per bambini dove “scarichiamo” bimba e nonni e scappiamo via veloci!
A fine giornata sono soddisfatta dei miei acquisti; facendo bene i conti ho comprato più per Arianna che per me. Finisce sempre così!
Rientriamo a So.Be. e ceniamo di nuovo alla Piola: merita proprio. Leggendo la storia del locale sul menù dei dolci, ci rendiamo conto di essere stati una volta alla Piola di Treviso! Sono contenta quando esportiamo con successo il made in italy!

giovedì 1 maggio 2008

MIAMI - Fort Lauderdale, Palm Beach - 7° giorno


Mi viene in mente una mia collega che è stata qui a Miami in viaggio di nozze e non è stata molto contenta. Miami va girata e conosciuta bene, non si può vedere solo l’art deco e la spiaggia. Lo dico perché ogni giorno scopriamo qualcosa di nuovo che cambia il quadro generale che ci eravamo fatti. Oggi per esempio abbiamo percorso in macchina la strada che costeggia il mare verso nord fino a Fort Lauderdale prima e Palm Beach poi e devo dire che è spettacolare! Fino a Fort Lauderdale c’è un’esplosione di grattacieli nuovi e in costruzione. Qui non esiste crisi del settore immobiliare e qui non esiste crisi di posti di lavoro! Mi vien voglia di lasciare il nostro stanco paese!
Fort Lauderdale merita sicuramente una sosta: ha una spiaggia e un lungomare meravigliosi e poi il papi non si può perdere il set dei suoi film adolescenziali preferiti (tipo la rivincita dei Nerds). Anche il centro è carino: ha dei canali artificiali su cui si affacciano le solite ville con attracco privato e c’è anche una bella passeggiata lungo il fiume. Ci fermiamo a pranzo nell’unico locale che incontriamo nella passeggiata ed è una birreria irlandese… lasciamo perdere. Più avanti c’è un po’ di vita e una gentile ragazza ci propone di entrare a vedere la mostra Bodies: non ci convince, ma più tardi scopriamo che meritava. Pazienza!
Procediamo in macchina verso Palm beach, sempre lungo il mare, a dispetto del nostro navigatore, il Ranzani, che ci vuole continuamente far girare a sinistra verso l’entroterra. Lo spegniamo… lui non sa che vista splendida della costa ci stiamo godendo!
Palm Beach piace molto ai nonni, sarà perché sembra un posto per veri ricchi ed è abitato soprattutto da anziani! Su Worth Avenue ammiriamo le vetrine delle boutique e ci sorprendiamo di come tra un negozio e l’altro si aprano gallerie con corti interne verdeggianti e ancora boutique. Al nonno che dice sempre: “sì la Porsche è bella, ma non sono più giovane e mi viene mal di schiena a salirci”, faccio notare una piccola Porsche parcheggiata davanti a Cartier con al volante una decrepita vecchietta con vestiti da 20enne che aspetta che il suo micro-cane, vestito anche lui, salti in macchina! E visto che vige la regola che siamo gli unici italiani negli USA, il nonno si fa una risata e dice: “ma avrà 120 anni!”. Questa volta nessuna figuraccia! Sono già le 18, i negozi stanno chiudendo e noi ripartiamo.
Per cena riusciamo a trovar posto alla Piola a So.Be. (South Beach) dove mangiamo tutti di vero gusto, il gusto italiano. Anche Arianna non finirebbe più di pescare gnocchi al pomodoro dal piatto del nonno!

mercoledì 30 aprile 2008

MIAMI – Key West - 6° giorno


Ormai Arianna ha imparato a dormire ovunque (caspita che brava che è!), perciò non ci spaventa il viaggio in macchina verso Key West. Buona parte delle 3 ore e ½ di viaggio non valgono la pena perché si tratta di autostrada e nelle prime isole c’è solo una strada costeggiata da negozi di souvenirs e non si vede neanche il mare! Quando cominciano i primi ponti invece il panorama è più gradevole, il mare ha tante tonalità diverse di verde. Credo che con il sole i colori risalterebbero ulteriormente. Ne ho conferma poco prima di arrivare all’ultima isola, Key West: il nuvolo se ne va e appare il sole che ora che è mezzogiorno picchia forte. Quest’isola è veramente molto carina con le casette di legno colorate in stile vittoriano con influssi bahamensi! Pranziamo in riva all’oceano. Ma cosa dico? Qui ci affacciamo sul golfo del Messico! E ci sembra di essere in paradiso!
La gente che incontriamo, l’atmosfera, il clima, l’aria che si respira mi fa sentire alle Bahamas! A dispetto di ciò e a conferma di quanto il mondo è piccolo, davanti alla casa di Ernest Hemingway mi imbatto in una ragazza dal viso noto, sicuramente della mia città. Ma chi è? Solo dopo una ½ ora mi viene un flash: era la morosa di un mio amico, tipo almeno 10 anni fa!
Ah, ma non vi ho raccontato dell’altro giorno quando a Coral Gable abbiamo incrociato un bel ragazzo alto che portava a spasso in un passeggino un cagnolino. La nonna che era davanti si è girata verso di noi ridendo e, pensando di essere l’unica italiana negli USA (!), ha espresso un commento di derisione. Peccato che quel ragazzo è italiano e abita vicino a casa nostra! Lo conosco di vista, perciò, per bloccare i commenti della nonna, gli rivolgo la parola: eh sì, è proprio lui! Che ridere!
Comunque Key West ci rapisce per tutto il pomeriggio. Vorrei tanto vedere la mostra dei pirati. Adoooro i pirati!!! Ma ormai è troppo tardi, ci aspettano le 3,5 ore di rientro a casa.

martedì 29 aprile 2008

MIAMI - Dolphin Mall - 5° giorno


Oggi shopping!
Ecco arrivata l’occasione di rinnovare il mio guardaroba immutato da quando sono rimasta incinta, quindi da quasi 3 anni! A 25 km da Miami beach c’è il Dolphin Mall, un centro commerciale. Niente da dire: qui fare shopping è un vero piacere sia per la vasta scelta che per i prezzi, e il cambio ci favorisce ulteriormente. Indispensabili i nonni come baby sitter sennò figurati che shopping facevamo!

lunedì 28 aprile 2008

MIAMI - Parco Nazionale Everglades, Alligator Farm - 4° giorno


Oggi è previsto nuvolo. Che si fa? Andiamo al parco nazionale delle Everglades e all’Alligator Farm, praticamente una giornata dedicata ai coccodrilli!
Ne vediamo di tutte le dimensioni alla fattoria, da quelli appena nati che piacciono anche ad Arianna a quelli più grossi e inquietanti. Ce n’è 1 milione di LIBERI nello stato della Florida! Sarebbe molto interessante assistere all’ “Alligator feeding”, il pasto degli alligatori, ma ho paura che sarà una scena troppo violenta per la tata. Lasciamo perdere, come pure lo show dei serpenti e ci facciamo un giro nella palude con l’air boat. Ragazzi che numeri! Il comandante ci ha fatto letteralmente volare sul filo dell’acqua con tanto di giri a 360° a tutta velocità; poi ha concluso dicendo “grazie per aver volato con la Alligator Airline”!
Coccodrillo anche come menù: mi faccio convincere da quello che ho letto sulla squisitezza della carne di coccodrillo e ordino al baracchino della farm un hamburger di alligatore. Esperienza da dimenticare! :-(
Ci spostiamo al parco nazionale ed ora la parola giusta è Robert. “Robert is here” è un’oasi in mezzo a campi di frutta e palme, praticamente un chiosco di frutta, verdura e milk shake. Un vero sollievo dal caldo!
Il parco nazionale delle Everglades sembra abbandonato: a partire dal visitor center e per tutta la strada incontriamo 2-3 macchine. Il panorama poi è triste: praticamente un fiume di erba verde-giallastra ed un sole che batte implacabile sulla testa! Le prime 2 passeggiate Pa-hay-okee overlook e Pinelands mi sconfortano ulteriormente; la seconda addirittura ci terrorizza tutti perché ci imbattiamo in un bel serpente (ce ne sono 4 tipi velenosi nel parco).
Adesso i nonni non vogliono più scendere dalla macchina! Il papi ed io invece siamo avventurosi e prima di uscire dal parco ci fermiamo per le ultime due passeggiate: Anhinga e Gumbo Limbo. Queste sì che meritano e c’è anche un po’ di gente. Si convincono anche i nonni a scendere! Una bella passerella di legno ci conduce sopra il fiume, i coccodrilli, le tartarughe, i serpenti, le rane, le ninfee e una bella vegetazione di cespugli e piccoli alberelli. Il Gumbo Limbo ci dà invece un assaggio di foresta tropicale: piante verdi altissime ci circondano e ci coprono la testa. Se non sapessi che c’è la macchina a 100 metri, crederei di essere dispersa nella foresta! Meno male che adesso è la stagione secca, non vorrei proprio frequentare questi posti con il caldo umido e le zanzare, come ammonisce la guida! Ok, ne abbiamo abbastanza e ce ne andiamo.
Ora abbiamo bisogno di ritornare ai futili problemi quotidiani, perciò niente di meglio di un centro commerciale! E ne troviamo uno di super lusso a Coral Gable, con negozi come Gucci, Etro, La Perla, Tiffany… Trovo anche un negozio molto interessante di abbigliamento per bambini, Janie& Jack: per le bimbe ci sono vestiti fantastici e non costano neanche tanto, vabbè che è tutto made in china!

domenica 27 aprile 2008

MIAMI - Le Isole, Seaquarium, Coral Gable, Coconut Grove - 3° giorno


Visto che ieri, che si stava da dio al sole, ci siamo scottati le spalle (!), oggi giriamo un po’ in macchina. Abbiamo visto case da sogno nelle isole Star, Palm e Hibiscus che sono ad accesso controllato: c’è un guardiano all’ingresso che ti fa entrare e che ti spiega che non puoi scendere dalla macchina e che per tutto il tempo sei seguito dalla videosorveglianza. Queste ville hollywoodiane con attracco privato hanno elevato i miei obiettivi!
Non inferiore l’impressione che mi fanno i condomini residenziali con spiagge private che troviamo a Key Biscayne! Perché non posso vivere sempre qui?!
Procediamo con la visita al Seaquarium; penso che Arianna si divertirà. Sono molto belli e divertenti gli spettacoli di delfini, leoni marini e dell’orca assassina, ma forse è un po’ troppo per Arianna che sembra piuttosto spaventata!
Ritorniamo sulla terra ferma e con i piedi per terra ma solo per poco perché la tappa successiva è Coral Gable: è un quartiere in di Miami che ha degli splendidi viali di mangrovie e querce secolari che fanno da tetto alla strada e anche qui ci sono belle case con giardini super curati.
Sulla Miracle Mile ci hanno segnalato un posto per cenare, lo Houston: è molto bello ma quanto ci sarà da aspettare? Niente, ci fanno sedere subito e vi giuro che qui ho mangiato la bistecca più buona della mia vita! Devo ricordarmela: New York Strip Steak.
A questo punto facciamo un salto anche a Coconut Grove, altro quartiere vicino al precedente, ma sarà che è domenica, alcuni negozi sono chiusi e non c’è molto movimento, non lo trovo così interessante.

sabato 26 aprile 2008

MIAMI – Miami Beach, Ocean Side, Lincoln Av. - 2° giorno


Stamattina è una giornata splendida con poco vento, così decidiamo di andare in spiaggia (ombrellone 12€, sdraio 10€). Il clima è ideale 27°, non si suda, non fa freddo quando si entra in acqua né quando si esce. Ci hanno detto che questo è il periodo migliore perché tra un po’ inizierà l’afa. Arianna si diverte un mondo sull’acqua con il papi a saltare le onde e, guardandoli, mi chiedo: “C’è qualcosa di più bello di questo nella vita?!”.
Con la scusa dello yogurt (o come dice lei “yogulu”), Arianna è finalmente uscita dall’acqua! Noleggiamo le bici e percorriamo tutto il lungomare: dalla 15° strada in su c’è una zona pedonale molto cool sulla quale si affacciano i grandi alberghi con le loro lussuose piscine. Wow, questa è la Miami che voglio vedere, con tutto il rispetto per l’art decò che però mi dà una sensazione di decadenza! Perdonatemi!
Abbiamo girato su Lincoln Avenue che è pedonale e piena di bei negozi (merita la galleria d’arte Britto), verso la Piola, altro ristorante italiano che però a pranzo è chiuso. Siamo abituati a mangiare troppo bene, perciò anche in vacanza cerchiamo il “made in italy”, infatti ci siamo concessi un pranzo da signori al Quattro, il miglior ristorante italiano di Miami, ma attenzione ai prezzi! E poi shopping! Rientrati a casa, Arianna si è fatta 2 ore di nanna con i nonni come baby sitter, mentre il papi ed io ci siamo tuffati in piscina. Sì, perché non vi ho detto che siamo ospiti da amici che abitano in un palazzo con 2 piscine e Jacuzzi all’aperto, palestra, sauna, sale massaggi… un sogno! Non mi dispiacerebbe abitare lì: pensa che lusso mentre Arianna dorme al pomeriggio, accendere il Guarda e Ascolta della Chicco (di cui ho molto da ridire, ma te lo racconterò un’altra volta) e scendere in palestra o a fare un tuffo in piscina!

venerdì 25 aprile 2008

MIAMI – Miami Beach (So.Be.) - 1° giorno


Ciao, indovinate dove siamo? A Miami Beach!!! Siamo arrivate ieri sera con il papi e i nonni, dopo 14 ore di volo di cui Arianna ne ha dormite… 1!!! Piuttosto deludente la US Airways che, oltre ad avere hostess brutte, vecchie e scorbutiche, non ci ha fornito la culla per Arianna. Ma abbiamo recuperato quando siamo arrivati, dormendo tutta la notte.
E oggi passeggiata su Ocean drive, la strada che costeggia il mare e che è famosa per l’architettura art decò. Il tempo non è dei migliori perché è nuvoloso e c’è molto molto vento.
Ci rifugiamo al Pelican per pranzare: è un ristorante famoso per gli italiani, dove mangiamo degli ottimi gamberoni alla griglia e dove hanno regalato ad Arianna una scatoletta di colori e un foglio. Vorrei che ci fossero anche da noi ristoranti orientati a bambini e famiglie! In Italia un bambino al ristorante è considerato come un cane, perché sporca per terra!
Pomeriggio spesa al Publix, un grande supermercato sulla 20°. Ho constatato che in quanto a pannolini in Italia siamo indietro; i Pampers Baby Dry qui sono flex, cioè hanno gli adesivi elasticizzati, sono supermorbidi e disegnati, e costano anche poco (0,18€/cad). Per cena dai Fratelli La Bufala abbiamo mangiato la vera pizza napoletana… mmm che bontà!