LA BLOG-BIMBA

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martedì 18 novembre 2008

Prematernità con il secondo figlio


Perché quasi tutte le mie amiche con la seconda gravidanza sono andate in prematernità?
La prima gravidanza è andata più o meno bene per tutte, ma la seconda...
Adesso che sperimento personalmente posso dire che avendo già un figlio è impossibile riposarsi. Mi ricordo, quando ero incinta di Arianna, che alla sera mi addormentavo poco dopo le nove direttamente sul divano e appena possibile, soprattutto nel fine settimana, mi facevo di quelle dormite! 
Adesso al superlavoro legato alla gravidanza, si aggiunge la stanchezza fisica di accudire un figlio ancora piccolo e non è poco!
E poi "il fisico si ricorda"! Ormai questa frase l'ho sentita tante volte, ma mi trova abbastanza d'accordo. La prima gravidanza è un momento unico, magico, in cui la mamma non sa cosa l'attende e vive con tante aspettative. Con la seconda gravidanza la mamma sa già tutto e il fisico anche, e forse inconsciamente un pò si oppone!
Che strana che è la gravidanza, la trovo ancora un'esperienza incredibile che spesso, inspiegabilmente, mi coglie di sorpresa!
Soprattutto quando vedo le immagini dei vari stadi di crescita del feto, rimango assolutamente inebetita, come se fosse la prima volta che le vedo!

martedì 21 ottobre 2008

E' arrivata la prematernità


Eh sì, qui la situazione resta critica: sebbene il distacco della placenta stia progressivamente migliorando, sono ancora a letto cercando di bloccare le contrazioni che mi provocano mal di pancia e di schiena, oltre alle perdite ematiche. 
Le contrazioni vanno bloccate altrimenti il distacco aumenta. Per questo è una gravidanza a rischio e mi sono "meritata" l'astensione anticipata dal lavoro, ovvero la prematernità.
Molto molto carino il mio capo che mi ha detto di non preoccuparmi del lavoro, in qualche modo loro si organizzeranno, l'importante è che vada bene la gravidanza! Sembra incredibile!
La prospettiva è di stare a letto a riposo per... boh? Non si sa quanto! Mi auguro non fino alla scadenza, cioè fino ad aprile! 
"Ma no no, vedrai che si sistema tutto prima" è la frase tipica che mi sento dire e che sinceramente ho voglia di sentirmi dire! 
La gente è ottimista, ma c'è sempre quello (o meglio quella, perché di solito è donna) che ne sa più degli altri, perché ne ha vissute tante nella vita, e dice: "Ehh mia cara, vedrai che dovrai stare a letto per 9 mesi!", poi conclude con:"Dai dai, tirati su! Vedrai che il tempo passa veloce!".
Scongiuri a parte, affronto adesso la 4^ settimana a letto ed è dura. 
Innanzitutto devo dipendere dagli altri per ogni cosa o quasi e poi, non potendo prendermi cura di Arianna, devo lasciarla ai nonni e quindi la vedo pochissimo ogni giorno. Vorrei tanto tenerla in braccio!

venerdì 15 agosto 2008

Mamme, la riscossa parte dai blog...


"Gli angeli del focolare si scatenano su internet": è così che inizia un articolo di ieri su Corriere della Sera.it.
I blog al femminile, inizialmente creati dalle mamme super-impegnate tra figli e lavoro per non allontanarsi dalla vita sociale, oggi per alcune sono diventati un vero e proprio lavoro.
Complimenti alle blog-mamme!
E grazie a Paolo per la segnalazione!

giovedì 26 giugno 2008

Quadretto familiare: al mattino



Ho letto la mattinata tipo di Laura e Maddalena, ed è molto bella, soprattutto la colazione con latte e briosh a letto (a proposito chi va a prendere le briosh fresche? Non saranno mica confezionate?!!!) e ho messo a fuoco la nostra mattinata tipo.

Noi ci siamo organizzati così: io mi sveglio alle 6:15, mi preparo; alle 7 sveglio Arianna, la preparo; alle 7 si sveglia il papi, si prepara e alle 7:30 usciamo tutti di casa. Io vado al lavoro, il papi accompagna Arianna in asilo e poi va in ufficio.

Alle 8 io sono già in compagnia del mio "distaccato" collega d'ufficio, Arianna sta curando le sue pubbliche relazioni salutando con gioia ogni bambino che arriva in asilo con una carezza, un bacio o un abbraccio (!) e il papi sta già sbuffando per l'ennesima giacenza di magazzino sbagliata!

Fantastico! E' proprio un bel quadretto!

venerdì 23 maggio 2008

Lavoro Part time


Considero il mio lavoro part time un lusso perchè mi permette di dedicarmi a tutto (Arianna, il papi, lavoro, hobbies, casa...) senza rinunciare a niente.

Ieri però il lavoro mi ha portato fuori sede tutto il giorno, ad una fiera, e osservando le pochissime donne in carriera che c'erano, mi sono tornati in testa i dubbi che da un pò cerco di ignorare.

Così nell'interminabile viaggio di rientro con i miei silenziosi colleghi (maschi e ingegneri!), ho riflettuto a lungo sul mio futuro lavorativo e lo riassumo così:

1- non lavorare. Al di là della questione economica, non fa per me: mi ridurrei a stare in casa in tuta tutto il giorno! Ho bisogno di qualcosa che mi faccia uscire e mi faccia mettere su un paio di tacchi!!!

2- lavorare in modo passivo. Vuol dire fare quello che faccio adesso, cioè avere uno che mi dà ordini e mi fa fare essenzialmente lavori di segretariato o cose veloci per rispettare il mio orario ridotto. In questo lavoro non riesco a mettere niente di mio, anzi faccio peggio, perchè, sapendo che non sono cose importanti, ci dedico poca attenzione e alla fine sbaglio.

3- lavorare attivamente. Essere quella che dà gli ordini alla categoria precedente, che lavora per obiettivi, che prende le decisioni sulle cose importanti, che cresce professionalmente e fa carriera. Questo è il lavoro che trovo gratificante e stimolante, ma non si ottiene lavorando part time, nè dalle 8 alle 5: a questo lavoro bisogna dedicare tanto e sacrificare tanto. E questo per far crescere un'azienda di altri.

4- lavorare per me stessa. Creare qualcosa di mio, una mia attività da gestire come voglio, in modo da poter scegliere il grado di impegno giusto per dedicarmi alla mia famiglia. Questo lavoro soddisferebbe il mio bisogno più grande, la libertà, ma anche il bisogno di varietà, di importanza, di crescita. E' questo che voglio fare.


Ok, adesso ho un obiettivo... e non è poco!