LA BLOG-BIMBA

martedì 16 settembre 2008

Il metodo Billings: il giorno di massima fertilità


Visto il nostro obiettivo per il rientro dalle ferie, ultimamente sto rispolverando argomenti come ovulazione, fertilità, concepimento, sintomi legati alla gravidanza e tutto ciò che ne deriva.
Parlando con un'amica ho scoperto un metodo che non conoscevo: il metodo Billings dell'ovulazione. E' un metodo che permette ad una donna di individuare con precisione il giorno del ciclo in cui avviene l'ovulazione con lo scopo o di evitarlo (metodo anticoncezionale) o di cercarlo ai fini di una gravidanza (metodo di ricerca della fertilità).
Consiste nell'osservazione giornaliera delle secrezioni vaginali esterne, che si presentano diverse a seconda della fase del ciclo in cui ci si trova. Il giorno dell'ovulazione (il giorno del picco), e solo quel giorno, si osserva una secrezione filante, trasparente, elastica e che dà sensazione di bagnato. E' questa la secrezione che favorisce la corsa degli spermatozoi verso l'ovulo.
E' un metodo molto semplice quanto imbarazzante se si pensa che la maggior parte di noi donne non lo conosce!
A questo aggiungo delle osservazioni puramente personali, ma che trovano conferma nell'esperienza sia mia che di questa mia amica.
Ho letto in più parti che gli spermatozoi maschili (portatori del cromosoma Y) sono più veloci di quelli femminili (portatori del cromosoma X) ma hanno anche una vita inferiore.
Conseguentemente, mi aspetto che un rapporto avuto esattamente il giorno dell'ovulazione agevoli la fecondazione da parte degli spermatozoi maschili (è ciò che è avvenuto alla mia amica che ha avuto un maschietto), mentre se il rapporto è avvenuto fino a 2 giorni prima dell'ovulazione, mi aspetto che abbiano resistito soprattutto quelli femminili (è ciò che è successo a me con Arianna).
Che sia un caso?!

lunedì 8 settembre 2008

S. Candido-Lienz in bicicletta


Nonostante il risveglio in mezzo alle nuvole (quasi quasi direi nebbia), la mattinata si è aperta al sole e, approfittando delle biciclette dell'hotel, riusciamo a fare la nostra gita verso Lienz.
Sono 44 Km in mezzo ai pascoli prima e ai boschi dopo, quasi tutto in discesa, praticamente facilissimo. 
Lungo la ciclabile ci siamo imbattuti in un gruppo numeroso di bambini, ragazzi e genitori che si stavano riprendendo urlando "Italia 1!". Se non hanno fatto un secondo ciak, prossimamente vedrete anche noi su Italia 1!!!
Quasi a metà percorso, mi appare davanti una cosa incredibile, direi... un miraggio: è la fabbrica della Loacker con lo spaccio aperto al pubblico!!! Sono settimane che vado a fare la spesa, indugio davanti allo scaffale dei Loacker, ma poi, pensando alla mia pancetta, stoicamente procedo spingendo il carrello!
Questo non può che essere un segno del destino!
Mi butto a capofitto giù per la discesa che porta allo spaccio senza aspettare il papi. Mi fermo all'ingresso ma... non è possibile... noooooooooo è chiuso!
E' proprio un segno del destino: niente Loacker per me.
Sono delusa e il resto del viaggio lo passo in silenzio, anche perché Arianna dorme!
Arrivati a Lienz una bella wiener schnitzel con patatine mi riporta il buon umore!
Rientriamo in treno, per il divertimento di Arianna.
La vacanza è finita, salutiamo il signor Franz titolare dell'Orso Grigio e ripartiamo in macchina verso casa attraverso le numerose "pizzerie"!

domenica 7 settembre 2008

Acquafun


Oggi le previsioni danno pioggia: giornata ideale per l'acquafun. 
Ci svegliamo: "ma c'è il sole!" Ci fermiamo nella piazzetta sotto l'albergo dove un gruppo jazz ha iniziato un concerto... anche intrigante! Dopo un paio di pezzi però... inizia a piovere.
Ci trasferiamo in piscina, con il free-pass dell'albergo. Arianna è entusiasta e lo dimostra con ripetuti urletti di gioia! Nuotiamo un pò, ci fermiamo nella zona idromassaggio, ci spostiamo nelle cascate, poi nella piscina dei piccoli e in quella dei neonati. Il gioco più divertente è lo scivolo gigante, che Arianna scende più volte in braccio al papi. E' difficile distoglierla anche per andare a mangiare.

sabato 6 settembre 2008

Siamo a San Candido


Devo dire che Arianna ha decisamente imparato a sopportare lunghi viaggi in macchina... e questo grazie alla vacanza a Miami.
Verso San Candido, Arianna ci ha dapprima allietati con un rompicapo: si è fissata su una richiesta insistente: "Ancoa pizzeia, ancoa pizzeia!"
Ancora pizzeria?!!! Ci ha dato del filo da torcere, ma alla fine abbiamo capito: "ancora galleria"! Infatti nelle 3 ore di viaggio abbiamo attraversato una decina di gallerie!
Poi, capìta la differenza tra pizzeria e galleria, si è dedicata alla storpiatura del mio nome e di quello del papi, nelle varianti più impensate! Divertente "papà lauro"!
Alla fine si è addormentata... e io con lei!
San Candido è un paesino piccolo ma grazioso circondato dalle montagne. 
L'hotel Orso Grigio è "il più antico hotel di S. Candido che sposa armonicamente design e tradizione": la descrizione pubblicitaria mi trova pienamente d'accordo.
Depositiamo i bagagli nella suite e facciamo un giretto a piedi fino alla seggiovia del monte Baranci. Lì c'è il fun-bob (si sale in seggiovia e si scende per la pista con il bob su rotaia), il minigolf e alcuni giochi per bimbi. Si sta da dio, anche se il sole picchia implacabile!
Arriviamo a cena piuttosto affamati e ci facciamo allietare il palato dall'ottima cucina dell'albergo e soprattutto dal buffet di dolci.

Nozze di seta!


Oggi il papi ed io festeggiamo le nozze di seta! Sono già passati 5 anni!!!
Abbiamo deciso di regalarci un fine settimana lungo (lunedì compreso) in montagna, e, su consiglio della Pamela, andiamo a San Candido con l'obiettivo di fare la San Candido-Lienz in bicicletta e di goderci l'Acqua Fun.
Il tutto deciso ieri sera e prenotato l'hotel alle 21:15!
Il last minute ha i suoi vantaggi però: ci hanno riservato l'ultima stanza, una suite (l'unica dell'hotel!) senza la maggiorazione del 20%!!! E Arianna non paga!
Se trovo una postazione wifi vi terrò aggiornati sulle nostre avventure, altrimenti... al ritorno.
Baci baci!

sabato 30 agosto 2008

I buoni propositi del rientro dalle ferie!


Al rientro dalle ferie sia di Natale che estive è normale farsi prendere dai buoni propositi: andare in palestra, ad acquagym, fare un corso di inglese, iscriversi ad un corso di disegno... (vero Anna?)
Quest'anno invece non devo fare tutta questa fatica perché c'è qualcuno che ha già fatto programmi per me! Infatti durante le 2 settimane di spiaggia, in cui ho fatto fatica a nascondere il mio generoso girovita (devo confessare che ho una panzetta scandalosa!), un'amica di vecchia data mi ha invitata ad andare a correre o in palestra con lei (da decidere) e mio suocero, dico "mio suocero", si è proposto di farmi un programma di fitness con una tabella di allenamento alla corsa!
Intanto le ferie mi hanno regalato un bel +1,5 Kg!
Che dire? In realtà non farò nulla di tutto ciò, perché ho... anzi "abbiamo" altri programmi...
spero di poter presto dire: "sono incinta!!!" e poi vedrete che panzetta!
(Questo post deriva da una chat su Skype con Anna!!!)

martedì 26 agosto 2008

Il rientro dalle vacanze


E' con non poca soddisfazione che proclamo: LE FERIE SONO FINITE!!!
Ieri il papi ed io siamo rientrati al lavoro, mentre la Girbi ha ancora 1 settimana di follia incontrollata con i nonni!
In queste vacanze è nata una bambina capricciosa: dal risveglio mattutino al riaddormentamento serale (anzi direi notturno), il papi ed io abbiamo avuto i nostri bei cavoli per tenere a bada la peste.
Arianna, oltre ad aver dimenticato a casa il suo bagaglio di regole, si è tenuta ben alla larga da qualsiasi forma di collaborazione, ha adottato un nuovo linguaggio tempestato di "no", "ho detto di no", "no voglio", "ho detto no voglio", ma non riuscendo neanche a dare un senso a ciò che vuole!
Un esempio per tutti: guai se al risveglio non c'è il bibo di latte pronto, ma appena glielo porgi scoppia a piangere, lo butta per terra e non lo vuole più!
Sconfortati da tanta anarchia, il papi ed io abbiamo deciso di non mandare tutto in malora e di tenere ugualmente una linea di condotta poco permissiva. Ciò ci ha posto in contrasto con i nonni che, pur di impedire alla Girbi di arrabbiarsi di più o piangere, erano disposti a darle corda. Perciò ho dovuto assistere alle seguenti scene:
- invece di una bella sgridata, sorrisi e risate quando Arianna combinava qualcosa;
- invece di un pranzo regolare seduta a tavola, un turno di imbocconamento in piedi tra una corsa in giardino e una soffiata di bolle;
- invece di usare le posate, pranzo "manuale" oppure imbocconata dalla nonna;
- invece di un "buonanotte tesoro", sessioni interminabili di gioco!
E pensare che eravamo partiti per le ferie con degli ottimi propositi: giocare tanto con Arianna per vivere dei bei momenti tutti insieme e rafforzare il nostro legame!
Sono curiosa di sapere com'è andata a voi, sia con bambini che senza... scriveteci!