LA BLOG-BIMBA

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martedì 25 novembre 2008

Omeopatia


Quest'anno avevo pensato che sarebbe stato utile per Arianna affrontare l'inverno insidioso in asilo con una cura preventiva, magari di tipo omeopatico. 
Mi sono informata e ho letto su uno dei blog di mamme che seguo abitualmente, di un prodotto omeopatico efficace che si chiama Munostim. 
Per la terapia preventiva, abbiamo utilizzato una dose di 5-7 globuli 3 volte al giorno, come indicato sulla confezione. Subito ad Arianna è arrivato il raffreddore e la tosse (soprattutto di notte!). 
Per due settimane ho adottato tutti gli espedienti che conosco per sedare la tosse (gocce per la tosse, vapore, pulizia del naso con soluzione fisiologica, cuscini sotto il materasso all'altezza della testa, caramelle all'orzo, latte e miele...), ma anche se confortata dalla pediatra nell'uso di questi espedienti, tosse e raffreddore si sono solo un pò attenuati (lungi da me svelare alla pediatra che avevo intrapreso una terapia preventiva a mia discrezione!!!).
Poi ho letto sempre nello stesso sito, che se il bambino si ammala proprio in concomitanza con l'inizio della terapia con Munostim bisogna ridurre la dose, perché quelle palline non è che non facciano proprio niente!
Abbiamo ridotto la dose a 4 globuli (o palline) 2 volte al giorno, ma niente.

Adesso finalmente Arianna sta bene e questo solo da quando abbiamo interrotto completamente il Munostim!
Arianna si è divertita a prendere le palline e nonostante il malstare non ha perso giorni di asilo, ma io dove ho sbagliato?

lunedì 24 novembre 2008

Come fanno al nido a togliere il pannolino?


Dopo i successi estivi nel togliere il pannolino, ritornati a casa dalle vacanze il progetto si è fermato, o meglio IO mi sono fermata. Con il costumino era più facile!
Allora mi sono affidata alla Paola, la maestra dell'asilo nido, e collaborando siamo riuscite a togliere completamente il pannolino di giorno.
Abbiamo iniziato così: al risveglio pipì sul water, poi Arianna andava in asilo con il pannolino, alle 9:30 dopo il succo tutti a far pipì e poi niente pannolino fino a dopo pranzo. Ogni tanto si bagnava, ma questo è un discorso di "causa-effetto", che Arianna doveva apprendere. Quindi niente paura per gli incidenti, sono necessari.
Passo successivo andare in asilo senza pannolino, pipì dopo il succo e dopo pranzo e pannolino per venire a casa.
Adesso va in asilo e torna a casa senza pannolino.
Per il pisolino del pomeriggio e per la notte lo mette e se le scappa chiama: "Papà, papà, papà, papà...", il papi si sveglia e scatta su per portarla in bagno.
Io mi godo la scena da sotto il piumone... una volta mi alzavo io, ma questo è uno dei pochi vantaggi dell'essere stata bloccata a letto per 1 mese e mezzo!

martedì 24 giugno 2008

Ecco i compiti per le vacanze!



Ieri siamo andati al nido al colloquio con la maestra di Arianna.
Sono sempre stupita dalla professionalità delle educatrici e della struttura che ci sta dietro! 
A differenza della riunione della scorsa settimana con tutti i genitori, ieri abbiamo parlato esclusivamente di Arianna. La maestra ci ha consegnato la cartellina con i disegni e i lavori che Arianna ha fatto durante l'anno e un album di foto scattate durante le varie attività con i commenti. 
Ecco qui sopra uno dei disegni più belli!
Poi ci ha mostrato il grafico con le competenze raggiunte e l'obiettivo di miglioramento.
Non potevano mancare i compiti per le vacanze: raccontare le vacanze con foto, pensieri, oggetti e con tanta fantasia!

lunedì 23 giugno 2008

Come insegnare le regole al tuo bambino


La scorsa settimana abbiamo partecipato alla riunione genitori al nido.
Mi immaginavo un incontro in cui i genitori ascoltavano le maestre parlare dell'anno che sta per terminare e dei "traguardi" raggiunti dai bimbi.
Ed in parte è stato così... ma soprattutto è stata una riunione sull'argomento "essere genitori e insegnare le regole".
Tutto nasce da un'iniziativa molto bella che hanno avuto le 2 maestre di Arianna, cioè di invitare un genitore per famiglia a trascorrere una mattinata al nido assieme al proprio bimbo e a tutti gli altri. Il papi, che accompagna Arianna in asilo tutte le mattine, e che dice spesso che vorrebbe fermarsi lì invece di andare al lavoro (!), non mi ha dato possibilità di scelta e ha detto: "Vado io". E' stata un'esperienza molto emozionante ed istruttiva per lui. In pratica la mattina si è aperta con tutti i bimbi seduti per terra in cerchio a cantare le canzoni, poi il succo (centrifuga di frutta e frutta fresca). A seguire l'"attività", solo una tra: giocare con le bambole, pasta di sale, travasi con la farina, strumenti musicali, colorare, giochi in giardino e molto altro. Segue il pranzo e poi c'è chi va a casa e chi si ferma per la nanna.
Praticamente poche cose fatte con la massima tranquillità.
I genitori hanno poi lasciato un proprio commento della mattinata su un quaderno.
Le maestre hanno tratto le parole chiave dai commenti di tutti i genitori e ce le hanno riassunte nella riunione: "senza fretta", "si impara giocando", "tutto è ordinato", "i bambini rispettano le regole", "i problemi stanno fuori", "una sola attività con tutto il tempo che richiede", "tutto è importante", "tutto viene spiegato"...
Le parole sparate lì un pò a caso, hanno poi assunto significato e importanza con la discussione che ne è seguita. Ascoltando i commenti degli altri genitori, mi sono fissata sulle parole "senza fretta" e "si impara giocando". Al nido i tempi sono dilatati, assolutamente al di fuori dalla frenesia di oggi; ogni attività richiede tantissimo tempo tra preparazione ed esecuzione. Questi sono i tempi dei bambini, e per insegnare le regole bisogna seguire questi tempi. Una regola alla volta, ma come insegnare la regola? Giocando... con un pò di fantasia.
Non posso pensare di insegnare ad Arianna a farsi lavare i dentini in tutta fretta alle 9 di sera, quando dovrebbe essere già sotto le coperte e magari dicendo: "Apri la bocca che laviamo i dentini"!

giovedì 19 giugno 2008

Chi me l'ha fatta in testa?


Ieri pomeriggio c'è stata la festa di fine anno all'asilo nido.
I genitori dei bambini più grandi hanno fatto una rappresentazione divertentissima intitolata "Chi me l'ha fatta in testa?": è la storia di una talpa un pò miope, che si sveglia con una cacca in testa e si mette a cercare quale animale sia stato. Trova l'uccellino, la capretta, il cavallo, la mucca, ma nessuno di loro fa la cacca in quel modo.
Ad ogni animale che si presentava sulla scena veniva lanciato davanti al palco un esempio della sua cacca, fatta di carta pesta e opportunamente colorata. Ma quando è uscita la mucca... hanno lanciato, un pò troppo allegramente, del budino al cioccolato che è arrivato addosso alle prime file!
Dopo l'imbarazzo iniziale, tutti a ridere! E le vittime, bambini e non, a leccare cioccolato dalle dita!
E' stata una bella festa... ah sì, la cacca era di Gianmaria, il cane del macellaio!
Per finire a tema, alla sera quando ho messo Arianna a dormire, invece di chiedermi di cantarle Tanti auguri a te, la piccolina mi ha chiesto: "Mamma, mangiare cacca no?".
"No Arianna, la cacca non si mangia. Tanti auguri a te...!!!"